Romanzo a puntate
La figlia del vento
di
MariaGrazia Transunto

"Ti manca?"
"Se ti riferisci a Peter Charles la risposta é no, non mi manca."
Ancora una volta, ma stancamente, Isabelle notò che Albertine non diceva mai ‘tuo padre’ riferendosi all’uomo che lei, sua figlia, aveva amato e continuava ad amare più di chiunque al mondo: ancora una volta si disse che Albertine era gelosa del rapporto privilegiato che era riuscita a stabilire con quell’uomo difficile, arrogante e imperioso, che per lei e con lei soltanto sapeva diventare tenero e dolce e quasi arrendevole.
"Magari morendo ti ha fatto un favore", osservò con amarezza.
"Non ho detto questo e comunque i miei sentimenti non ti
riguardano”, rispose Albertine che cominciava a irritarsi
"Non mi riguarda neppure quello che combini con Branko Amado Jimenez?"
Il nome restò sospeso nell'aria per qualche istante prima che Albertine si voltasse a guardarla in faccia.
Tra i fumi dell'alcool che cominciavano ad annebbiarle la mente Albertine vedeva l'immagine appena evocata di Branko e i suoi occhi color topazio assunsero un'espressione vagamente interrogativa e dolce mentre la bocca dalle labbra gonfie come quelle di una ventenne grazie alle ripetute cure di Gilbert Saint Loup, si socchiudeva come nell’attesa di un bacio.
"Non hai il diritto di parlare, di condannare. Che ne sai della mia vita?"
"Quello che ne sanno tutti: non hai mai fatto nulla per nascondere i tuoi ripetuti e sfacciati tradimenti."

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