Romanzo
a puntate
La figlia del vento
di
MariaGrazia Transunto
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"Mi stai giudicando?" Una ruga sottile era comparsa tra le sopracciglia di Albertine. "Proprio tu. Fredda e insopportabile come una giornata di Novembre. Non sai neppure cosa sia l'amore. Non per niente hai sposato Gilbert senza amarlo. Un uomo speciale e pieno di qualità che qualsiasi donna al tuo posto sarebbe stata in grado di apprezzare." "Anche tu, immagino”, osservò Isabelle irridendola, “hai sempre avuto un debole per gli uomini più giovani. Per non parlare di Branko, visto che non desideri se ne parli. Ma una domanda mi permetterai di fartela: come puoi sopportare dopo Peter Charles uno come Branko lo zingaro?" "Non chiamarlo così”, sibilò Albertine. "Perché, non e' uno zingaro?" "Branko Amado Jimenez e' un grande artista. Lo sanno tutti e lo sai anche tu." "Uno che sgambetta sul palcoscenico non e' necessariamente un artista. E se lui ha tanto successo lo deve, probabilmente, ad altre doti che non a quelle squisitamente artistiche." "Sei invidiosa." "Invidiosa di te? Non farmi ridere. Sei vecchia, Albertine. E tutto quello che fai per sembrare giovane non serve che a farti sembrare più vecchia e per di più ridicola. Se un uomo come Branko si accorge di te, é solo per i tuoi soldi. Possibile che debba essere io a dirtelo?" "Tu non lo conosci. Non sai quello che dici." Albertine sbatté il bicchiere sulla pietra del camino e qualche schizzo di cognac cadde sul tappeto. |
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