Romanzo
a puntate
La figlia del vento
di
MariaGrazia Transunto
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"Non ho bisogno di appuntamenti visto che sono ancora tua moglie…Comunque é per Oriane che sono qui. Dove posso trovarla? Ho bisogno di parlarle." "Non so nulla di Oriane. Dovrei saperne qualcosa?" Adesso era sulla difensiva e Alix, sempre attenta a tutto ciò che riguardava Gilbert, non mancò di notarlo. Si fece più attenta. "Dovresti, sì. E non chiedermi il perché." "Le tue solite maligne, sudice insinuazioni di donna gelosa. Non la finirai mai di perseguitarmi?" "Non montarti la testa, Gilbert", disse Isabelle mortalmente calma. "Ho bisogno di parlare con Oriane, tutto qui. Dimmi dove posso trovarla e ti lascerò subito in pace, così potrai tornare a giocare con la tua bambola gonfiabile. "Ti ho detto che non ne so nulla", scandì Gilbert, "a parte quello che sanno tutti, naturalmente, che si trovava con tuo padre quando lui é morto. Gli piaceva molto, pare che fosse pazzo di lei." "Chi lo dice?" "Per esempio tua madre." "Albertine lo diceva di tutte le sue amanti e lo sai bene." "Forse. Mentre tu hai sempre sostenuto il contrario, che erano loro a corrergli dietro e lui si limitava a usarle. Ragazze che spesso avevano la tua età…Eri gelosa anche di loro, per caso?" Isabelle gli voltò di colpo le spalle e uscì, sbattendo la porta dietro di sé. Alix schiacciò la sigaretta nel portacenere. "E' pazza come un cavallo pazzo", disse Gilbert fissando la porta chiusa con un’espressione di rimpianto che Alix non mancò di registrare. "Cos'e' questa storia di Oriane, perché immagina che tu ne sappia qualcosa?", domandò con indifferenza. "Forse perché le ho corretto il taglio delle palpebre", mormorò Gilbert ironicamente. |
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