Il racconto del mese
di
MariaGrazia Transunto


Valentina e l'amore



Lei si chiama Valentina. Ha sedici anni e sogna l'amore, come tutte le ragazze a quell'età. Crede con la fede totale, appassionata di chi l'amore lo sogna soltanto, che un giorno incontrerà il ragazzo che le farà battere forte il cuore. Che quando lo incontrerà lo riconoscerà subito, che il loro amore durerà "finchè morte non vi separi", come dice la nota formula ecclesiastica.
Quel giorno, quando uscendo da scuola lo vede per la prima volta appoggiato al lampione, un poco curvo, la sigaretta in mano, gli occhi neri segnati da profonde occhiaie violacee sotto la frangia spessa dei capelli spettinati, ecco che il cuore, il suo piccolo grande cuore di sedici anni fa un salto, la bocca le diventa secca e impossibile deglutire. Lo fissa e lo sguardo di lui si posa su di lei per la prima volta. E' lui che aspettava, niente dubbi né incertezze. Per Valentina è amore a prima vista e amore per la vita. Dentro di lei la felicità canta le note spiegate dell'eterna gioia d'amore, del riconoscimento perché è questo che prova, Valentina. Quel ragazzo di cui non sa neppure il nome lei lo conosce già, lo conosceva da prima, da chissà quando… se così non fosse non le sarebbe possibile, adesso, riconoscere in lui l'amore che stava aspettando.
Lo sguardo di quegli occhi troppo neri per poterne individuare la pupilla! Così tenero, scanzonato, avvolgente… Ma sì, ma certo, anche lui prova le sue stesse sensazioni perché ecco che le sorride, ha riconosciuto in lei la ragazza che certo aspettava e sognava da quando per la prima volta anche lui ha pensato all'amore.

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